[auf deutsch] (12.06.97)
Se si suppone che si possano imparare cose nuove
questo esempio riguarda specificatamente la terza situazione.
Naturalmente noi vogliamo imparare dai nostri errori, quindi vorremmo che il nostro partner ci correggesse.
Vi sarà certamente già accaduto di ricevere una lettera dal vostro partner e non sapere da dove iniziare a correggerla poiché vi sono molti errori e il testo è veramente mal scritto. Probabilmente in un caso simile avete speso ore segnando e correggendo tutti gli errori.
Oppure viceversa, avete ricevuto una lettera dal vostro partner così piena di correzioni da riconoscere a stento il vostro testo originale. Scoraggiante! Oltre tutto sapete che ciò deve aver portato via al vostro partner molto tempo.
In entrambe le situazioni il problema sta nel fatto che voi o il vostro partner volevate correggere tutto. Ma solitamente con tandem la meta non è quella di trovare tutti gli errori o di produrre un testo perfetto, al contrario una montagna di correzioni può addiritura essere controproducente, la capacità di prenderne nota è in ciascuno limitata.
Quindi non provare a correggere tutto ma piuttosto, fate delle scelte. In fondo voi non volete sottoporre né voi stessi né il partner ad uno sforzo eccesivo, ma continuare a divertirvi insieme imparando.
È più facile,
In pratica dovrebbe funzionare in questo modo:
Ovviamente potete anche mettervi d'accordo con il vostro partner su un numero di errori diverso da 10, ma più di 10 è solitamente troppo: sia per chi sta facendo le correzioni sia per chi si suppone debba imparare da quelle stesse correzioni. Nella lettera successiva ci sarebbero ancora più errori...
Ancora un consiglio: non lasciate che le correzioni occupino tutta la normale comunicazione o la pregiudichino. Piuttosto seperatele mettendole in fondo della lettera o in un messaggio a parte.
Vi sono molte opportunità per i partner di tandem di aiutarsi reciprocamente tramite le correzioni. Noi abbiamo ancora altre idee di riserva, ma sicuramente anche voi: scrivetele al forum!
© 1996 Brammerts, Hehmann